Per Transfer Oil, sostenibilità significa anche rafforzare il legame con il territorio in cui opera.
Sul lato nord ovest della sede di Transfer Oil si trova
un appezzamento di terreno di quasi cinque ettari, acquisito dalla nostra società nel 2021. Questo terreno, per alcuni anni è stato lasciato incolto ma, grazie ad un progetto di recupero e valorizzazione, nel 2024 sono partite le prime attività volte a consolidare in primo luogo i
due lunghi filari di viti.
L’intervento si è concentrato sui filari esistenti, costituiti da antiche viti autoctone. L’installazione di nuovi pali di testata e di sostegno, insieme alla realizzazione di un impianto di irrigazione automatica, ha permesso di ripristinare i filari, preservare le viti e garantirne la conservazione nel lungo periodo.
Il progetto proseguirà nei prossimi anni con ulteriori interventi finalizzati alla tutela del suolo, alla conservazione delle viti esistenti e alla piantumazione di nuovi filari, così da garantire
continuità e produttività al vigneto nel lungo periodo.
La coltivazione di varietà autoctone, insieme all'adozione di
pratiche agricole sostenibili, come il contenimento dell'uso di prodotti chimici e una gestione attenta della risorsa idrica, contribuisce alla salvaguardia della biodiversità e al mantenimento dell'equilibrio dell'ecosistema locale.
Oltre al suo valore ambientale, il vigneto rappresenta anche un'opportunità per rafforzare il legame tra Transfer Oil, il territorio e le proprie persone. Ogni anno, infatti, i
collaboratori partecipano volontariamente alla vendemmia, condividendo un momento di aggregazione che favorisce la collaborazione, il senso di appartenenza e un rapporto più diretto con l'ambiente che circonda l'Azienda.
Il vigneto contribuisce inoltre
all'assorbimento naturale di anidride carbonica, sostenendo l'impegno di Transfer Oil nella riduzione del proprio impatto ambientale.